4.

Come tutti i giorni il suono del cannone riempie la mia mente, il Gianicolo ha appuntamento fisso con il detenuto, se non sento quel rumore nemmeno l’appetito si fa sentire, quel suono è divenuto un input per cibarsi, ahahahha. Il suono mi è quasi divenuto dolce, immagino giovani donne di altri posti vicini e lontani che stupite scrutano questo grande e rumoroso cannone di altri tempi a l’ora dello scoppio. Vorrei essere lì, in quell’istante vorrei vedere il loro sguardo innocente guardare i miei occhi colpevoli senza giudicare, perché dopo tutto anche un assassino al patibolo ha occhi dolci per il suo amore e perché no per un rapinatore. Vorrei guardare quelle giovani donne che immagino e fargli capire che le pene che ho sofferto superano di gran lunga quelle che ho inflitto e che prima di un ladro sono un uomo sconfitto.

Edmond Dantès

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