Palestina.

Se avrò una figlia la chiamerò Palestina.

In onore di un popolo che ha sempre combattuto per la propria libertà e per la sua Terra.

La mia lotta per la libertà è ispirata ai miei fratelli palestinesi che soffrono ma combattono e non arretrano di un passo.

Mi tolsero tutto ma restava la fame, arrancare e rubare diventò una morale. Mi tolsero casa, diritti e onestà, ci misi poco a finire qua. Mi tolsero le mie doti non restò niente, un fantasma tra la gente che non vede, non parla e non sente. Non mi tolsero la mia Terra ma l’amore per essa, questo Stato mi calpesta in una gabbia troppo stretta.

Ventesimo giorno di punizione.

Qua stamo alla frutta, “amici” miei. Oggi uno chiedeva la carta igienica, l’altro je risponde che lui se pulisce coi giornali, non so quanti di voi siano stati in carcere vi assicuro che il Settimo di Regina Coeli è na cosa indecente, io non ce credevo, non è nella mia indole credere allo schifo finché non lo vivo. Passerà cari miei, non è questo il mio destino. Passerà, diventando un racconto di sofferenza che amplierà la mia storia. Si ha più paura della vita quanto si è nelle mie condizioni, affronterò il mio dolore, annegherò la mia rabbia, non sarà la morte a farmi luce ma la lotta.

Edmond Dantés

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