9.

Conosco il sapore ferroso del sangue in bocca, conosco il rumore di una pistola, conosco un volto impaurito, conosco la feroce corsa per sfuggire all’arresto, conosco l’isolamento, conosco l’aria fittizia di una lingua di cemento in mezzo alle mura, conosco gli sguardi dei giudici, pm, guardie e così via. Conosco la pace che può dare la droga e conosco l’inferno che lascia il giorno dopo, conosco i vuoti, le paranoie e gli stati d’ansia, conosco l’attesa e la rassegnazione.

Conosco il pianto di una donna che ha riposto i sogni in te.

Edmond Dantés

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