INSIDE REBIBBIA.

Vi farò un quadro della situazione in questo carcere. Qui, a Rebibbia, puoi trovare di tutto dall’eroina sintetica al fumo, ce so traffici illeciti ovunque, ma dopotutto semo ladri mica boyscout.

Sono quattro piani, ogni piano 20 celle, non c’è il pavimento che divide i piani ma dei ballatoi. Puoi comprare anche un telefono volendo, costa 4 volte rispetto a fuori, ma si può fare tutto.

Questa sezione, la quinta, è la cosiddetta “zona franca” perché ogni traffico si svolge qui, ed è anche la più violenta non ci sono né telecamere né guardie. I “porta chiavi” (guardie) passano poche volte.

Quasi tutti siamo divisi in “batterie” (tipo gruppi), c’è la batteria dei neri, quella dei rumeni, i giocatori di poker, i trafficoni e tante altre. Qui si fa gruppo, molto più che in altri bracci, perché si è aperti di più e le liti sono tutt’altro che rare. Io sto in batteria co due pischelli, uno di Roma uno di Latina che vive (vabbè viveva) a Roma. Di solito se fa gruppo con quelli di zona appena arrivati in un altro carcere. Il saluto nel gergo carcerario si fa cosi: “Bona”. Quando si fa il letto il letto si lega, mai in più di due. Il “blindo” non si può chiudere da soli.

Nella maggior parte delle carceri i reati brutti stanno tra i protetti, ma a volte li mettono con noi pe faje menà. Non si accettano in primis i pedofili, gli stupratori e gli infami/collaboratori, poi femminicidi, violenze domestiche e altri reati di genere. Se ti mettono uno di questi in cella, se sei corretto devi spaccallo. Ma premetto che molti penali so pieni de infami, per questo ognuno c’ha la sua batteria, almeno sa con chi parlà, camminà e mangià. I “58 ter” o “cinquattontini” so detenuti che fanno la spia sotto traccia.

L’offesa più grave che puoi fare ad un detenuto è “infame”. Il detenuto “old school” non ammette denunce, neanche se sono le guardie a menargli, e menano. Chi ha preso la sveglia si chiama i divieti d’incontro, ma solo i balordi lo fanno.

Le sanzioni per le infrazioni sono i “rapporti” che non permettono di usufruire della liberazione anticipata ( i giorni).

Mi rendo conto che può apparire confuso, ma sono troppe cose, è un mondo parallelo con leggi assestanti.

Prima di salutarvi vi racconto una barzelletta:

Art. 27

Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.

Non è ammessa la pena di morte.

Ahhahahah, fa ride è.

Edmond Dantès

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