SONO COME VOI.

 

6 Febbraio. Sangue mio senti i miei strilli, strani strilli. Strilli intonati d’amore e non di rabbia, d’amore per voi che lottate per noi. Finché un uomo ha qualcosa da amare non è perso. Non ho mai pregato dio, per questo voglio pregare l’uomo, prego cessi il suo accanimento giudiziario verso di noi, così che possa cessare la nostra rabbia.

Sapete cosa vuol dire essere un pregiudicato? Un pregiudicato è colpevole, è colpevole anche quando non lo è. Il pregiudicato è soggetto alle occhiatacce della gente, alla sua paura. A volte siamo così spinti al limite che ci abituiamo al carcere, perché sembra che il mondo esterno non ci voglia.

Ma io SONO COME VOI, mi rivolgo ai miei coetanei, una volta eravamo uguali, ci divertivamo con gli stessi giochi, ci appassionavano le stesse cose. Perché nessuno si è mai chiesto il motivo del mio cambiamento, perché un uomo abbandona il suo simile. Vi ho dato un esempio da non seguire, grazie a me sapete cosa non fare, non fate quello che ho fatto io. Adesso non vi chiedo di abbracciare me, ma abbracciate il mio ricordo di bambino, così da poter tornare indietro e tracciare vie che non ho mai tracciato.

Il dolore mi ha segnato ma un abbraccio può cambiare l’uomo più disperato. Aprite le nostre gabbie e cambiate il fato.

Edmond Dantés

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