TIGRE DELLA STRADA

Non sono nato forte, lo sono diventato, perché provavo troppo astio per il vile che maltrattava il debole al suo fianco.

Sono un uomo stanco,
Ma stavolta non sarà la mia testa a decorare il banco.
Banco, destino sono tigre non bambino,
Lecco le ferite all’ombra di un cammino.
Cammino murato,
C’è un blocchetto di cemento in ogni posto che so stato,
Respiro mozzato non sapevo d’esse allergico a ‘sto filo spinato.
Non credevo sarei cascato,
Ma scommetto che il mondo non credeva che mi sarei rialzato.

Ed eccomi qua all’ombra di una grata,
Tigre ferita ma mai ammaestrata,
Porgo i sogni più potenti della strada,
Ora so che la mia vita non è stata buttata.

EDMOND

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