E ALLORA CHE CADA ‘STA NEVE

 Di Roberto
Febbraio, carcere di Frosinone

Cade la neve in questa valle

Cade la neve sui monti Lepini.
Cade la neve e siamo quasi vicini.
In questo tunnell
Buio oscuro
Cade la neve e si vede quasi una luce
Che è come una danza.
Questo bagliore filtrato dai muri avanza,
Fino al cuore,
Che non sente più rancore.Odio o dolore.
Ma solo compassione per questi miseri inquisitori senza valori.
Non mi hanno piegato e nemmeno cambiato.
Cammino nell’oscurità del tunnell seguendo quella luce. Ce n’è di strada ancora da percorrere ma avanzo senza timore. Il peggio è passato.
C’è aria fredda intorno a me.
C’è aria di neve. C’è aria nuova, di cambiamento, di speranza.
Allungo le dita e quasi la sfioro
Ne sento il profumo
Ne sento il sapore.
Prende vita nei miei pensieri non più confusi ma chiari
Com’è Chiara quest’alba che sta per sorgere.
Troppi tramonti lividi alle mie spalle. Sterili, senza futuro. È ora di andare avanti, di unire quei pezzi di un puzzle che non combacia.
E di lanciare il seme del mio futuro. E infine aspettare. Aspettare la neve che cada di nuovo
E che oltre ai suoi fiocchi umidi e alla sua aria fredda porti la libertà.

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