RIME 6.

Io ti conosco.

Io ti conosco, la stessa solfa in ogni posto, se fossero tutte donne sarei lusingato,

ma ogni volta un volto disperato.

Stavi carcerato, quanto t’hanno dato? Pe fortuna t’hanno rilasciato.

Compare sei occupato? Se drogamo o hai già dato?

Aaaaaa io ti conosco, sei un volto losco, quel tatuaggio l’ho già visto in qualche posto.

Io ti conosco mi hai derubata, mi son svegliata con la casa svaligiata.

Io ti conosco sei un farabutto, ai carabinieri ho detto tutto.

Io ti conosco ragazzetto se c’hai core t’offro un lavoretto.

Losco, offro, conosco.

C’è uno stronzo in ogni posto,

si cerchi il vino io so il mosto,

se t’ho deluso sti gran cazzi ‘nte conosco.

Edmond Dantès

RIME 5.

A cosa pensi se ti dico amore?

Amore è una folata di vento, accarezza e poi spazza via nella nebbia.

È molti meno baci che nostalgia. È uno squarcio di tempesta e neve e freddo.

È breve, è nulla, è finto. Prende in giro.

Toglie tutto, anche il respiro. perlomeno a me l’ha tolto, non lo senti il fiato corto?

E lei, mi perdoni Donna Speranza, per il mio male l’amore non ha importanza, vi porgo questa danza.

L’amore esiste ma io l’ho escluso.

L’amore salva l’uomo che è destinato al dolore. Anche se il destino, è pur sempre il destino.

L’amore è la cosa più pura che ogni uomo puntualmente inquina.

L’amore per me ha un gusto amaro, perché chi me l’ha portato l’aveva già scalfito.

L’amore sono le mani di mia madre che non accarezzano, graffiano.

L’amore sono gli occhi di mia sorella che spesso sono maledettamente tristi.

L’amore è quella donna che mi guarda da lontano, ma solo nei miei sogni.

L’amore è quella donna che mi abbandonò nei gironi dell’inferno.

L’amore è dolce poesia che si tramuta in sasso, ed io, son duro perché il mio amore ora appartiene ad un altro.

L’amore, ero troppo giovane per capirlo, ma non per soffrirne. Ed è per questo che l’ho esiliato, emarginato, escluso.

Da che tutto può e nulla teme, esule, fino ad indossare le catene.

Edmond.

RIME 4.

DAMMI IL TEMPO.

Dammi il tempo io non mento, voglio un ritornello lento

Dammi il tempo mio compare, la mia gabbia dovrà tremare.

Dammi il tempo e ti canto il mio tormento.

Tortura, sventura, un mandato di cattura,

una vita poco pura, chi mi ha amato sa che è dura.

Il mio corpo ha la censura,

prendi gli occhiali da lettura, ho più china che cultura.

Sono un uomo o sfumatura?

Sono in cerca di avventura, scavalcando queste mura

Sarei in pasto alla procura.

In bocca a mostri, con occhi loschi

Ogni boccone ti rivela quel che costi.

Ogni boccone è uno sfregio sulla pelle

Anime caramelle mangiate da ‘ste celle.

Mi butto avanti per non andare indietro

In perenne ricerca di un amore cieco

Che muti sto fottuto tetro.

Mi chiamano diamante, ma sono vetro

Mi chiamano mito, ma che dico

So’ un uomo ai primi passi, già finito.

Lo Stato c’ha tradito, non so cane ma accanito.

Sto torturando le tue orecchie amico,

non sono rapper ma bandito

Me so imbucato alla tua festa senza invito.

Si me saluti te arzo il dito perché ‘sto posto m’ha esaurito

Le mie prigioni non ho concepito, le mie impressioni sono in questo sito,

se non ti piace vai tranquillo, ma ricorda il dito.

Edmond