VORREI.

Ho sparato gran parte delle mie cartucce e ora, sono quasi disarmato di fronte un volto che non può concedersi ma che vorrebbe farsi accarezzare.
Vedo i tuoi occhi che dicono più  di ciò che vorresti far trapelare, ti vedo, vedo l’immenso dubbio che sfiora anche me sfiorare il tuo viso: chi è?  Perché?

Sono l’uomo dai mille scarabocchi  ma con il volto ben disegnato,

sono ciò che non puoi desiderare poiché

anche se oggi sono vicino,

il mio mondo è estremamente lontano.

Ma questa lontananza è nulla di fronte al flusso di pensieri che sgorga in me questa notte, e, sono certo che delle volte anche tu non proibisci al mio volto di entrare nei tuoi pensieri.

Non è mai il momento giusto, il tempo e le circostanze sono due miei grandi nemici, ma che importa, dopo tutto i tuoi occhi mi sfiorano ancora; i tuoi occhi sono così belli, anche perché, sfidano i miei nemici; e non puoi immaginare  quanto valore abbiano per un dannato due occhi che lo seguono nel suo inferno.

Un volto che recita una parte che i suoi occhi non sanno dire, occhi che non sanno mentire, scappano da questo posto ma non possono partire.

Scappiamo simbolicamente io e te

Scappiamo nella mia mente.

I migliori occhi che ti accarezzano tra la peggiore gente.

Basta che qualcuno ami il tuo talento e d’improvviso non sei più un perdente.

Allora guardami vincere i tuoi occhi,

il film di tutte le mie notti,

il film dove un povero ladro ruba solo un po’ d’amore per se stesso,

un film dove i nostri occhi hanno sempre successo.

EDMOND

ASSASSINO.

Danzando nell’oppressione,
Le mie scarpe si son rotte puoi notarlo,

Ma ho come l’impressione

Che un giorno o l altro vincerò sto fango.

Un poeta tragicomico che sopravvive ai margini, credo che io principalmente sia questo, a dire la verità non mi dispiace poi tanto, dato che è grazie a questo ruolo che la mia voce si è fatta più intensa.

Edmond è ciò che sono, Edmond è ciò che non sono mai stato.

Edmond è magia,

Tu sai che dove vivo il cielo è oscurato,

Chiunque io sia,

Lo so, non vado a genio al fato.

Edmond è poesia.

E adesso, adesso stringimi, stringimi più forte di questa corda, senza strozzarmi. Stringimi è troppo tempo che non lo fa nessuno, stringimi in una stretta che non mi obblighi a sognar di andar via. Stringimi non aver paura. Quest’oggi la paura ci è nemica. Solo se trovate il coraggio di stringermi troverò il coraggio di amare.

Perché sai, oggi di fianco ho un assassino lui dice a voce bassa, sussurrando: “ho ucciso un uomo, lo meritava”.

Io ci credo, i suoi occhi sono persi, semivuoti, non crudeli. Eppure lui è un assassino. Lui ha assassinato dei sogni, i suoi. O almeno questo è quello che vuole farmi credere.

Compagno mio hanno ucciso i tuoi sogni prima ancora che tu uccidessi, non guardare il mondo dallo stesso pulpito di chi ti ha giudicato. Chi non ha cuore non soffre, chi non ha cuore qui smania. Tu non stai smaniando, stai soffrendo.

Di fianco ho un assassino, ed è una persona, i suoi occhi alle volte sono quelli di un bambino. Un bambino che sto mondo non perdona.
Edmond

25 ANNI.

25 anni, 25 tagli, 25 son le storie che non oso raccontarvi, 25 sono i modi che conosco per graffiarvi, 25 son le volte che han tentato di piegarmi.

Han tentato di piegarmi e già, oggi quasi quasi ci riescono, è tutto così dannatamente triste e guardare indietro non aiuta, ma quest’oggi vedo solo mura davanti. È inutile ripetersi di essere forti se ci sono giorni che proprio non lo si è, è inutile fare un quadro generale, quando serve solo a star male.

Nel bene e nel male voglio che voi mi conosciate, voglio spiegarvi perché questo giorno è così triste e perché a volte credo sia maledetto.

16 anni, le mie sofferenze passate vengono sostituite da quelle da me causate.

17 anni, li passai a letto, dopo essere stato a lungo in convalescenza per un incidente nel quale per poco non morivo.

18 anni, andai a mangiare in un paesino orrendo solo con mia madre, per via della mia faccia tumefatta. Causata da una litigata fra cani rabbiosi, tanti di voi forse non ne conoscono di quel genere.

I miei 19 anni li feci ai domiciliari. I 20 in carcere. I 21 in ospedale, perché durante un’evasione dagli arresti mi recisi un’arteria e tre tendini.

I 22 scoccarono un giorno dopo la liberazione dal carcere di Pesaro. I 23 furono più leggeri ero solo latitante alla sorveglianza speciale che avrei dovuto scontare a casa di una parente,che ora non vedo da parecchio.

I 24 li ho compiuti in una piccola jungla chiamata seconda sezione di Regina Coeli.

Ed eccomi ai 25 che come sapete passo a Rebibbia.

Tanti auguri guerriero del dolore,

sono passati tanti anni e quest’oggi sei migliore.

Migliore di cosa,

è risaputo che il dolore è la tua sposa,

dal cemento è sbocciata la tua rosa,

non sei padrone di una vita vergognosa.

Auguri guerriero,

brinda nuovamente col veleno,

brinda nuovamente senza cielo,

brinda alla tua gabbia e al mondo intero.

Brinda a tutto il sangue sul sentiero.

Figlio di un dolore troppo vero.

Auguri guerriero.

Edmond