NUVOLE ARANCIONI E ODORE DI FERRO

Di Roberto

 

Il cielo è nuvoloso, ma spiragli di luce filtrano da dietro le nuvole lasciandole colorarsi dall’arancione fino al violaceo. Si insidia in me un senso di appagatezza, mi sembra di osservare un dipinto, le montagne verdi incorniciate da un cielo blu-grigio.

Scorgo un paesetto in lontananza che mi ricorda chissà quale affresco. La mia memoria rammenta, solo il vento fresco, improvvisamente, mi riporta alla crudele realtà, all’ingiustizia che sono costretto a pagare, all’odore del ferro e del cemento, qui dove sono intrappolato, prigioniero.

Anche il mio spirito libero non riesce a sorvolare quelle mura altissime e contenitrici di speranze, a volte vane.

Mi sforzo di rassegnarmi ma non sempre ci riesco, il più delle volte vado a sbattere contro questo sistema, contro le regole che sono costretto ad osservare, che per la mia natura sarei costretto a infrangere.

Ho la nausea dell’invidia che si respira in questi ambienti, la falsità delle persone, pronte a scendere a compromessi per un fottuto lavoro. Il mio io non è in grado di accettare questo schifo. Mi viene il vomito al solo pensiero del cambiamento di questi luoghi, che un tempo furono popolati di uomini veri mentre attualmente li popola in gran parte la feccia della società.

Ma io non sono questo, non sono questi luoghi, non appartengo a questo tempo.

Ingoio bocconi amari giorno dopo giorno, ma la mia pazienza è instabile come il magma dentro di me e che potrebbe esplodere da un momento all’altro senza preavviso.

Un tempo lontano qualcuno mi disse: “in questo mondo dove regna l’invidia, l’infamia, la prepotenza e l’ingiustizia, la patria degli eroi è la galera”.

Oggi tutte queste cose l’infamia, l’ingiustizia, l’invidia e la prepotenza sono racchiuse qui dentro.

L’invivibilità di questi luoghi ha toccato ormai i livelli massimi.

PROFEZIA DI UN PIRATA

 

di Roberto

Vedrai che le cose non sono sempre come sembrano

Vedrai che di sogni se ne possono fare ancora

Vedrai quella luce sempre più vicina

Anche se vedi tutto nero, anche se non vedi futuro

Vedrai che tutto si risolverà-forse a breve chi lo sà-

Ma vedi di non abbassare più la guardia

Diffida da chi dice che ti vuole bene

In questo cammino lungo e tortuoso ne vedrai ancora di cose, anche se pensi di aver visto tutto, vedrai che non è così. Ma tu continua a non arrenderti mai, davanti a tutto e tutti

E vedrai che i tramonti ci saranno sempre

Che le stelle brilleranno costantemente nel firmamento e gli oceani saranno sempre irrequieti

E li navigherai ancora ancora e ancora

Vedrai nuove terre, terre che non hai ancora mai visto.

Ci saranno nuove avventure e nuovi amori e nuove delusioni. Quelle non mancheranno mai.

E avrai nuovi viaggi da raccontare, nuove emozioni da descrivere e nuovi romanzi da pubblicare. Ne perderai ancora tanti di treni, ma ci sarà il treno destinato a te.

Tu non mollare mai, riga dritto

E non vedrai più questi posti violenti, cattivi e dove regna l’invidia

E sarai di nuovo una persona libera