SONO MALEDETTO.

 

Una donna mi fece una domanda dolcissima -Come si cancella quel velo di tristezza nei tuoi occhi? –  lei, la donna intelligente di cui vi ho già parlato, la donna che meritava il mio amore. Avrei dovuto dirle –avvicinati che va via, infondo la tristezza va e viene-. Invece no, stronzo egoista che non sei altro l’hai trovata addirittura una domanda stupida, non hai risposto ad un grido d’amore, e ora strazi nel silenzio. Ti hanno gridato così tante volte, ma tu niente. A cosa serve aver avuto un mucchio di donne se poi in quel mucchio nessuna si ricorda di te, e se ricorda ti maledice.

Bene, a chiunque mi abbia maledetto non mi resta che dire –giustizia è fatta, le maledizioni si sono avverate.

Sono maledetto, ho una cicatrice per ogni bugia che ho detto.

Sono l’acqua dentro il cesso, non bevete che vi infetto.

Sono maledetto, distruggo e poi prometto,

grande uomo dentro il letto, ma che dico so’ n’ometto.

Sono maledetto, sono un buco nel tuo petto,

ho ignorato ciò che hai detto.

Per mentire c’ho il brevetto.

Sono maledetto, su questo non vi ho mentito

Se avessi scelta non sarei mio amico,

lode ad ogni nemico

che disprezza ciò che dico.

Sono maledetto, maledizione

Io distruggo l’emozione,

un poeta senza nome

non vi ama, ma vi vuole.

Sono maledetto, ma ho pagato

Non ridete del mio fato

Nonostante tutto v’ho ricordato,

se so’ scappato è perché ero sbagliato.

Se non ho gridato è per mancanza di fiato.

Se non v’ho amato è perché so’ disadattato,

non mi maledite, so’ cambiato.

Il vostro Edmond è impazzito, aprite sti cancelli so’ guarito, al prossimo amore dono l’infinito.

Edmond