PRIMA RISTAMPA

Dal 30/11 sarà disponibile la PRIMA RISTAMPA AGGIORNATA di “Ho innalzato sogni più alti de ‘ste mura”

Troverete all’interno un disegno inedito di Full Clip, un racconto inedito di Edmond e una raccolta di aforismi. Una nuova copertina disegnata da Full clip e stampata da Paspartù Serigrafie ribelli.

La prefazione è scritta da Vinicio Marchioni.

Questa è la reazione di Edmond dopo aver letto la prefazione.

Chiunque sia in cima, ma ancora ha occhi per chi sta infondo è mio fratello. Ovunque mi porti questo muro di cemento che si sgretola conserverò sempre quel sassolino colorato che tu hai lanciato fin qui.
Quel sassolino rosso in un mare di sassi grigi, quel sassolino che sa di speranza.
Grazie Vinicio.

Grazie di cuore, in un mondo dove tutti vogliono apparire senza realmente lasciare un messaggio, lunga vita a voi che ci provate, lunga vita ai veri Artisti.
Tuo amico,
Edmond

AMORE NEL POZZO.

Ho guardato dentro un pozzo scuro per gran parte della mia vita.
Ho guardato e riguardato senza mai scendere, senza mai scoprire se fosse senza fondo, oppure no.
L’ho continuato a guardare finché un giorno sono caduto.
Cari miei non era senza fondo.
Scuro sì, ma non senza fondo, è strano capire l’importanza della luce quando ormai si è abituati a vivere nell’oscurità, ma io l’ ho capito così.
Ho passato una vita a guardare, inconsciamente, in basso, sono dovuto cadere, per capire che la mia vita meritava un’occasione per essere svolta in alto. Sia ben chiaro, anche se questo pozzo mi ha aperto gli occhi io non lo ringrazio,  ho sputato troppo sangue amaro, ho dovuto bere acqua zampillante d’odio per sopravvivere, ho fatto cose sgradevoli, che non avevo mai visto. Ma non basta guardare l’oscurità per esserne avvolti, bisogna caderci.
Consumato tutto l’odio di cui sono stato capace di abbeverarmi mi sono perso.
La luce era appena fuori da quel pozzo, sarebbe bastato arrampicarsi ma io ero perso, preso dallo sconforto cominciai ha lanciare fuori dal pozzo ogni brandello d’anima intatto, ogni emozione, non volevo lasciare morire tutto ciò che sono in questo dannato posto. Mia S. fu la prima a raccogliere quei brandelli imperfetti, ma significativi, che lanciavo.
Mia S. fu la prima a crederci e piano piano i brandelli si perfezionavano.
Poi ci fu M. , che come lei ci credette.
Un giorno,però, le forze tornarono a vacillare, quel giorno vidi affacciarsi qualcun’altro, vidi affacciarsi l’amore.
Cari miei io sono certo che l ‘amore vince l’odio, perchè ne sono la prova vivente.
Nonostante odiassi tutto e tutti, per ciò che la vita mi ha riservato, l’odio non mi aiutò. L’odio rendeva sempre più scivoloso sto pozzo ma l’amore lo illuminò.
L’ amore asciugò tutto l’umido incanalato da ste mura e mi diede la possibilità di arrampicarmi. L’ amore riesce a farmi percepire luci mai viste nemmeno all’esterno, so che non è finita, ci sono ancora 2 anni e mezzo da affrontare, ma io già riesco ad arrampicarmi, riesco a percepire il tempo diversamente da quando l’amore ha un volto in carne e ossa.  Per me il volto dell’amore ha dei bellissimi capelli riccioluti, due labbra grandi e degli occhi meravigliosi.
Per me il volto dell’amore porta il nome di G.
Edmond Dantès

PACE.

Volevo dire a chi si è scordato di me che io l’ho perdonato, ma perdonatemi se anche io mi sono scordato di voi. Sapete è così difficile odiare tutti quelli che ti hanno voltato le spalle, quando si vedono così pochi volti e molte schiene che ho preferito riservare amore a quelle poche facce che vedo. Anche se qualcuno di questi volti è stato toccato, come il mio, preferisco amare quel volto imperfetto, che a volte ho dannato che rispondere ai vostri sorrisi paciosi, i vostri splendidi sorrisi che ti fanno credere per un intero giorno che il paradiso esiste ma ti lasciano da solo all’inferno per gli altri 364. Ero così inebriato dai vostri sorrisi che vi ho odiato tanto quando mi avete riservato le vostre spalle, ho quasi pensato di pugnalarvi, vi ho odiato tanto, quasi da diventare vile, ma sapete cosa vi dico? Io vi perdono. Dopotutto l’odio è un sentimento e non intendo riservarvi nessun sentimento. Riservo l’odio al mio nemico, noi non siamo nemici, riservo amore ai vivi ma voi per me non siete vivi. Ora che le mie emozioni non sono più sole vi fate avanti, ora che le mie emozioni non mi logorano più, bensì mi salvano volete salire su questa barca che proprio voi condannaste all’esilio. Ma vi perdono, vi perdono perché ogni delusione ha scaturito un’emozione ed ogni emozione che ho affrontato ha colpito duro, e ad ogni colpo la putrida fanghiglia che mi ricopriva cadeva. Io vi perdono perché è grazie ai serpenti che alle mie spalle hanno sussurrato “morirà ammazzato” non ho ceduto, io vi perdono perché sono un duro ed è molto più difficile perdonarvi che schiacciarvi.

Pace.

Edmond Dantès