8.

 

A volte ho la fottutissima sensazione che non uscirò vivo da questa sventura, forse è questo ciò che mi spinge a scrivere, o chissà, forse uno stupido presentimento infondato e io altrettanto stupido a tormentami.

L’altra notte ho sognato di morire qui, quando mi sono svegliato ero esattamente qui, è stato così reale da toccarmi. Non ho preoccupazioni per ciò che perderei, ho già perso. Mi spiace per le occasioni mai avute, mi spiace che l’uomo che sto diventando non sarà mai conosciuto, mi mortifica il fatto che mi si ricordi come un folle, uno sconclusionato, un facinoroso. Mi disgusta l’aver coltivato tutto tranne l’amore, io che nei miei sogni sarò morto mille volte per amore. Erano sogni morbidi, sogni vellutati, sogni. Al contrario la realtà è ruvida, dura e non dà spazio a ciò che abbiamo dentro, solo una penna te lo tira fuori.

L’isolamento mi porta a pensare a molte cose e oggi mi sono soffermato su questo, ho paura che sconfiggendo il mio dolore non mi resti più nulla. Ho ridimensionato i miei sogni, ma ora come ora, li trovo più belli che mai, solo l’amore può apparare i miei guai.

Edmond Dantès

7.

Morirei domani se potessi, ma chi sarei?

Un uomo che oltre ad aver regalato allo Stato i suoi anni migliori gli donerebbe tutto sé stesso. La morte è una poesia. Può essere fase nascente o morente, non so e non voglio ancora sapere, ma è un regalo che non farò a chi mi fa schifo. Il mio corpo freddo, esanime tra le braccia di bestie a cui non farei nemmeno reggere le mie feci. Il mio nome in bocca a porci che forse mi compatiranno, da morto, quando in vita facevano di tutto per umiliarmi. Morire qui sarebbe come regalare la mia essenza, parte della mia storia ed io preferisco essere sbranato dai leoni che regalare allo stato una briciola della mia esistenza.

VIVO, COMBATTO e continuerò fino alla fine. Non temo la morte, non amando a fondo la vita ma le rispetto entrambe, vivere qui è un insulto alla mia essenza, morirci una tortura alla mia anima. Chiavi, gabbie e botte non mi renderanno meno forte.

Edmond Dantès